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18 settembre 2016

La miniaturizzazione della beautycare | Summer Essentials

[Si capisce che sto (ri)guardando The Big Bang Theory? *-*]

Settembre è arrivato da un pezzo, ma io devo ancora pubblicare il post sui "prodotti dell'estate".
Approfitto di queste ultime giornate di caldo preautunnale per non sentirmi troppo in ritardo e rimediare almeno al fatto di essere sparita per quasi due mesi.
Bandendo le ciance, ho deciso di presentarvi quanto di più rilevante, a livello beauty, è avvenuto nelle ultime settimane. Quelli che seguono sono i prodotti che ho maggiormente utilizzato nel periodo estivo, e che - come da tradizione - sono solo una (piccola) parte di quelli infilati (più o meno a caso) in valigia.




16 giugno 2016

Idrolato Mon Amour: So'Bio, La Saponaria, Biofficina Toscana.

Chi non li ha mai usati fatica a crederci, ma gli idrolati fanno presto a divenire irrinunciabili per la propria beauty routine. Questo perché, a mio parere, sono un vero e proprio concentrato di semplicità ed efficacia: è facile utilizzarli e ci vengono in aiuto per tante cose.

Gli idrolati sono acque aromatiche derivanti dalla distillazione delle piante, che, a seconda delle specifiche proprietà, possono essere usate su viso, corpo e capelli. Proprio perché semplici ma piuttosto efficaci, gli idrolati sono molto apprezzati in campo cosmetico: tanto puri, da vaporizzare sulla parte interessata, quanto in prodotti più elaborati o intrugli fatti in casa (soprattutto per viso e capelli).  

Io li uso principalmente sul viso, a mo' di tonico, cioè dopo la detersione e allo scopo di riequilibrare la pelle (rivitalizzarla, lenirla), restringere i pori, rinfrescare la zona perioculare.
Perché utilizzare un idrolato e non un tonico "tradizionale"?
Intanto mi sembra di godere maggiormente dei benefici della pianta, in più azzero il rischio di incappare in un prodotto "appiccicoso" - come spesso i tonici sanno essere -, che oltre a risultare sgradevole finirebbe con l'essere inutile (probabilmente lo risciacquerei).
Talvolta me ne concedo una spruzzatina anche a trucco ultimato, in modo da rendere il tutto ancora più omogeneo e "naturale".    

Insomma, dato il mio amore per gli idrolati, ho pensato di riepilogare tutti quelli finora provati.



Idrolato di Fiordaliso - So'Bio Etic
Il capostipite. Ricordo che lo presi nel periodo in cui scrivevo la tesi, proprio per il suo potere calmante e decongestionante, ideale per lenire occhi stanchi e arrossati (utile anche in caso di piccoli stati infiammatori). Ovviamente lo usai anche sul resto del viso. Qui non ricordo effetti strabilianti, contribuiva sì a restituire equilibrio e una minima idratazione post-detersione, ma niente di più. Sugli occhi invece l'azione era più evidente: lo trovavo piacevolmente rinfrescante ed efficace nel ridurre rossori e segni di stanchezza. Lo consiglierei alle pelli più delicate e a quelle che hanno bisogno di trovare calma e "ristoro". Sì, lo ricomprerei.


17 marzo 2016

Skin Care Update: 2 new entries

Qualche mese fa, ai primissimi albori di questo blog, vi avevo raccontato la mia skin care (qui e qui). 
Negli ultimi mesi poco è cambiato e ad una routine "purificante", ormai sempre più mirata e consolidata, si sono aggiunte due simpatiche (e utili) new entry, di cui è bene cominciare a parlarvi. 

Per completezza dirò che, da novembre, le new entry sono in realtà quattro: della prima (in ordine cronologico), ossia lo Scrub Mandorla&Zenzero La Saponaria, vi ho già scritto qualcosa qui; della seconda, l'idrolato di Hamamelis sempre La Saponaria, avevo dato qualche indicazione su Facebook; mentre alle ultime due dedico il post che mi appresto a scrivere.
Non sarà propriamente una review, quanto una raccolta di impressioni a più di un mese di utilizzo.

I protagonisti di oggi sono noti e largamente diffusi nella beautysfera, non potevo proprio esimermi dal dare il mio contributo. Si tratta della Maschera all'Argilla Rosa - Cattier e del celeberrimo Siero Purificante - Biofficina Toscana.




29 febbraio 2016

Back to the roots | Shampoo a confronto

Sono stati senza dubbio i capelli e la loro cura ad avvicinarmi alla cosmesi ecobio. Tra il 2010 e il 2012 ero tutta hennè, oli e impacchi (Capelli di Fata rulez). Col tempo ho perso interesse: prima ho smesso di hennarmi, poi di fare impacchi complessi, giusto un olietto ogni tanto e il leave-in, quello sempre. Alla fine ho tagliato i capelli e scoperto che probabilmente mi piaccio di più così.
Nel frattempo però, tra alti e bassi, una cosa non è mai cambiata: la speranza di trovare uno shampoo ottimale. Cosa deve fare uno shampoo ottimale per me? Essenzialmente due cose: non seccarmi i capelli, lavare bene la cute. Realistico, ma non così semplice, specialmente se si tratta di shampoo ecobio.

Premessa
I miei capelli sono ricci e secchi, per cui di per sé esigenti e bisognosi. A questo si aggiunge un cuoio capelluto capriccioso e incomprensibile. Soffro di dermatite (seborroica?) o forse semplicemente di forfora, non s'è mai capito. In pratica, il mio cuoio capelluto si desquama selvaggiamente e ogni tanto prude. Questo non vuol dire che s'ingrassi facilmente, anzi, resiste bene anche a lavaggi molto dilazionati (una volta a settimana) senza mai apparire sporco o unto. Chiaramente la situazione risente anche delle fluttuazioni ormonali variando leggermente nell'arco del mese, ma in generale la sensazione è quella di avere la cute sempre secca, desquamata e "appesantita", i capelli disidratati.

Ora, dopo mesi e mesi di inerzia (aka prodotti alla meno peggio), mi sono nuovamente messa alla ricerca di uno shampoo ecobio serio. Nelle scorse settimane, prima di lanciarmi definitivamente nell'acquisto di una full size, ho avuto la possibilità di provare qualche campioncino, ed eccoli qua.


Campioncino Alkemilla non pervenuto - inavvertitamente buttato prima di ricordarmi di doverlo fotografare