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19 ottobre 2017

[REVIEW] Cremagel viso alla Malva - Biofficina Toscana

Se lo scorso post (qui) nasceva dall'esigenza di "aggiustare" la skincare estiva in vista dell'autunno, è anche merito di questo prodotto. La crema viso di cui parleremo oggi non solo mi ha accompagnata lungo i torridi mesi estivi, ma è anche quella da cui stento a separarmi nonostante l'inesorabile avanzare delle stagioni fredde.

Cremagel viso alla Malva - Biofficina Toscana | 50 ml x 17,60
La cremagel viso alla malva di Biofficina Toscana, insieme all'intero kit Rituali di Bellezza, ha fatto parte delle proposte del brand per l'estate 2017. L'idea è quella di un'emulsione fresca e leggera, appunto a metà tra una crema e un gel, indicata per i periodi - come quello estivo - in cui la pelle suda, si unge facilmente, ma ha comunque bisogno di essere ben idratata. 
Ammetto che all'inizio il prodotto non aveva destato particolarmente il mio interesse: temevo avesse una consistenza eccessivamente "gellosa" (rifuggo la sensazione di pelle appiccicaticcia o che tira) e che non fosse abbastanza idratante per la mia pelle "mista" che, forse già lo sapete, presenta piccole impurità sottocutanee, punti neri, pori dilatati sulle guance e lieve untuosità nella zona T, ma tende anche a segnarsi facilmente e ad apparire leggermente disidratata in superficie. 
Galeotta fu la prova in bioprofumeria: dubbi sull'appiccicosità fugati e colpo di fulmine per la profumazione leggermente dolce e talcata. Cedetti. Se si fosse rivelata troppo leggera, avrei sempre potuto integrarla con un goccio di olio o siero; e poi mi serviva - ma per davvero - a riempire il vuoto lasciato dalla Crema Riequilibrante di Veeda Cosmetics.


25 agosto 2017

#What'sNOTinMyBeauty | cosa non ho portato in viaggio e mi è tremendamente mancato

Quest'anno evidentemente ero così stanca e bisognosa di ferie che il beauty da viaggio non è venuto fuori un granché. Non tanto perché avessi a disposizione pochi prodotti, quanto perché la mia selezione è stata evidentemente poco ragionata e a tratti abbastanza infelice. Al momento infatti la mia pelle non se la passa benissimo, la vedo disidratata ed anche particolarmente impura. Mi succede soprattutto quando aggredisco la pelle - in questo caso specifico con un detergente decisamente sbagliato - ma procediamo con ordine. 

Visto che su questo beauty da viaggio meglio stenderci un velo pietoso, e che uno dei motivi principali per cui sono contenta di essere rientrata a Milano è che ho potuto recuperare la mia skincare routine, ho deciso di parlarvi dei 3 prodotti che PIU' mi sono mancati in vacanza.
Si tratta di prodotti tutti relativamente recenti, uno - se avete letto i post precedenti - lo conoscete già. Che ne dite, partiamo?

#3 | Scrub corpo Alga&Sale - Organic Shop

Terzo posto per una delle new entry nel mio bagno. Gli scrub Organic Shop sono famosissimi nel web e ho capito perché: anche se non estremamente reperibili, sono economici, gradevoli da usare e mediamente efficaci. E con efficaci ricordiamo che: sì, lo scrub leviga la pelle del corpo rendendola più liscia e luminosa; no, lo scrub non può grattare via le imperfezioni, rimodellare le forme, farvi dimagrire o il caffè. Vedendo al sodo, questo scrub corpo - l'unico che in verità abbia mai provato - mi ha conquistata (nonostante sia un'antica sostenitrice del guantino). Il prodotto ha una bella consistenza soda e lavorabile, non cola e i granelli di sale hanno una consistenza tale da sentirsi ma non risultare aggressivi. Non secca, non è unto, si risciacqua con facilità e lascia la pelle morbida. In più ha un colore grigio-verde scuro, stupendo, e un profumo salmastro che mi ricorda vagamente il mare. Temevo sarebbe rimasto a marcire in bagno, ma credo lo finirò con piacere.



22 giugno 2017

Foamless ~ My Latest Cleansing Routine feat. Mossa Cosmetics e BioPhytorelax.

Che la detersione sia uno step fondamentale è cosa nota. Attraverso di essa eliminiamo i residui di smog, le cellule morte e manteniamo la pelle pulita e in salute.
Per detergere esistono un'infinita di metodi e prodotti. Si possono utilizzare dispositivi elettrici, pannetti dei più svariati materiali, spugne più o meno tradizionali oppure ci si può affidare alle economicissime (e sempre valide) mani. C'è chi preferisce prodotti in gel, chi adora sentire nuvole di schiuma sul viso e chi, bisognoso di un po' di nutrimento in più, sceglie qualcosa in versione latte/olio/crema.
Qualunque siano le vostre preferenze, l'importante è che rispettino il film idrolipidico della pelle, cioè quello strato superficiale di pelle (composto sia da sostanze idrofile che lipidiche) preposto a mantenerne l'idratazione e a proteggerla da agenti o microrganismi esterni. 

Avendo una pelle generalmente impura (brufoletti e punti neri), per anni ho utilizzato prodotti tipicamente rivolti a questa tipologia: schiumogeni, purificanti, ma spesso anche eccessivamente sgrassanti. Negli stessi anni però, scoprendo gradualmente le gioie del latte detergente, ho iniziato ad abituarmi e ad apprezzare metodi di pulizia sempre più miti e gentili. 

Nelle ultime settimane, complici due acquisti azzeccati (che vi svelo tra poco) e la fine di Talia (detergente viso Agronauti di cui forse mi avete già sentito ciarlare qui e qui), ho deciso di dare il via ad un esperimento e di provare una cleansing routine completamente...schiumafree.

Sarò totalmente ammattita? Forse, ma se ho deciso di lanciarmi è perché ho trovato due prodotti che - vi assicuro - non mi stanno facendo sentire la mancanza di un prodotto schiumoso.

Si tratta della Crema-Mousse Detergente di Mossa Cosmetics e del Latte-Olio Detergente di BioPhytorelax.     

Crema Mousse Detergente - Mossa Cosmetics |  13€ x 200 ml
Latte Olio Detergente - BioPhytorelax | 7,90€ x 200 ml

19 marzo 2017

[Review] Crema Equilibrante Kapha - Veeda Cosmetics

Crema Equilibrante Kapha - Veeda Cosmetics | 50 ml x 29€

Lo avevo accennato nel post sui preferiti dello scorso anno, la crema equilibrante di Veeda Cosmetics è un gran prodotto e dopo ben più di un anno di utilizzo è finalmente giunto il momento di parlarne.

A dispetto del nome "esteraleggiante" e non troppo noto, Veeda Cosmetics è un'azienda tutta italiana che ha all'attivo già tre linee: una di cosmetici (viso, corpo, oli e solari), un'altra di acque profumate e una terza di tè biologici. Dal sito non si evince molto della loro storia (ed è un peccato!), ma si può intuire una certa attenzione per i tanti principi attivi che possono essere inseriti in un prodotto. Molti di questi sono raccolti sul loro sito in un elenco, che spazia letteralmente dalla A alla Z e che è consultabile... qui!  

Kapha è una crema equilibrante ed è finora l'unico prodotto Veeda che ho provato. Viene descritta come un'emulsione leggera adatta al trattamento delle pelli grasse con eccessiva produzione di sebo. Contiene una serie di principi normalizzanti, tra cui prebiotici, che col tempo dovrebbero migliorare la qualità del sebo e rendere la pelle più luminosa e setosa:
- Inulina: addolcente e idratante, assorbe grandi quantità di acqua e le rilascia gradualmente.
- Alpha-Glucan Oligosaccharide: emolliente, trattiene l'acqua. 
- Estratto di foglia di Lillà: antinfiammatorio, antisettico e astringente naturale.
- Palmitoyl Oligopeptide: dalle spiccate proprietà anti-age, contrasta attivamente la comparsa delle rughe e stimola la produzione di collagene, elastina ed altri complessi antiossidanti. 
- Glicosaminoglicani idrolizzati: regolano la quantità d'acqua e hanno una vera e propria funzione di sostegno, contribuendo non solo al mantenimento dell'idratazione e dell'elasticità, ma anche del turgore e della resistenza del derma.
- Acido Ialuronico: idratante e protettivo.
- Zinco PCA: in associazione ai glicosaminoglicani idrata in profondità, ma svolge anche una funzione inibente sulle ghiandole sebacee e nella formazione dell'acne. Inoltre, migliora i meccanismi di utilizzo dell'ossigeno e della respirazione cellulare.
- Estratto di Lentinula Edodes: fungo orientale dalle straordinarie proprietà antisettiche e immunostimolanti. Svolge una preziosa funzione prebiotica.
- Estratto di Tremella Fuciformis: altro fungo ricco di vitamina D, combatte i radicali liberi e aiuta a trattenere l'acqua. 
- Bisabobolo: ricavato dalla camomilla, lenisce, ripara e purifica.
- Silica: conferisce un "tocco setoso con effetto mat".

08 marzo 2017

Finiti, o quasi, del periodo | #1

Non scrivo mai post di questo tipo perché di solito ci metto una vita a terminare un singolo prodotto, figuriamoci tanti in un lasso relativamente breve di tempo.
Nelle ultime settimane però, ho sorprendentemente accumulato un numero decente di prodotti finiti, o quasi, per cui...eccoci qua!

Sapone Nero "Noire di Hammam" - Carone
Direttamente dalla tradizione marocchina degli Hammam, il sapone nero viene impiegato per pulire la pelle ed effettuare un delicato gommage. Io l'ho usato esclusivamente sul viso e l'ho trovato simile al sapone di Aleppo e per questo piuttosto efficace. Le sue naturali proprietà esfolianti, insieme all'elevato contenuto di olio di oliva (da cui deriva) e alla peculiare consistenza molle, lo rendono un prodotto purificante e al contempo nutriente. Queste caratteristiche lo rendono adatto a diverse tipologie di pelle, in particolare a quelle impure e miste, costantemente impegnate nella ricerca e nel mantenimento di un precario equilibrio idro-lipidico. Vi sono però anche due sostanziali contro: l'odore e il ph. L'odore del sapone nero richiama fortemente quello delle olive (e fin qua...), in più questo di Carone possiede una forte profumazione di eucalipto sinceramente un po' invasiva, soprattutto all'inizio. Infine, essendo il ph del sapone naturalmente basico, il suo uso continuato rischia di andare ad alterare l'equilibrio della pelle (che invece ha un ph acido) e per questo viene tendenzialmente sconsigliato. In soldoni, se non andate a "compensare" con un tonico acido non vi si richiudono i pori!

Crema viso all'Acido Glicolico 12% - Fitocose
Dopo secoli ho terminato (sulle gambe) la leggendaria crema all'acido glicolico di Fitocose (già alla seconda confezione). Questo prodotto è stato il pilastro della mia skincare routine per circa 2 autunni e 2 inverni (quando torna il sole è bene sospendere i trattamenti acidi per non rischiare di formare ulteriori macchie), perché fondamentalmente mi ha permesso di ottenere una pelle molto più uniforme, sia in termini di colorito che di imperfezioni, rispettandone il bisogno di idratazione e nutrimento. Ci sono proprio affezionata, in fondo ha rappresentato il primo passo verso una skincare più mirata per il mio tipo di pelle. Lo scorso autunno, però, ho deciso di passare a qualcosa di più delicato. Infatti, ora che la mia routine è molto più articolata non credo di avere "bisogno" della "botta" che mi dava l'acido glicolico. In altre parole, al momento non ne sento la necessità, ma dovessi tornare al glicolico la crema Fitocose sarebbe un'opzione valida, anche se oggettivamente molto meno reperibile delle altre soluzioni affacciatesi nel frattempo sul mercato.


18 dicembre 2016

Mini Spa at Home | Maschera viso in tessuto fai da te

Recentemente ho scoperto che da Muji si trovano delle maschere viso in tessuto in formato "compressa", ovvero delle maschere in cotone organico che possono essere "sciolte" nel proprio tonico o siero di fiducia. Una volta entrate in contatto con una sostanza acquosa, infatti, queste maschere si impregnano del liquido prescelto e si aprono delicatamente così da poter essere utilizzate sul viso. 

Prima di queste non avevo mai provato altre maschere in tessuto, per cui ero molto curiosa, ma anche un filo scettica. Non sapevo proprio cosa aspettarmi!

Face Lotion Sheet - Muji | Confezione da 5 x 2,25€

Posso dire invece che la mia esperienza è stata positiva ed estremamente rilassante. 
Le maschere in sé mi sono sembrate di ottima fattura: delicate e piacevoli sulla pelle, di dimensioni adeguate e con delle comode aperture per occhi, naso e bocca. Peccato non siano anche biodegradabili!

Dopo aver lavato il viso con Talia, detergente viso Agronauti, ed effettuato un leggero scrub con il gommage all'argilla bianca di Cattier, ho deciso di realizzare una maschera a base di idrolato di rosa La Saponaria (circa 5-6 spruzzi) e qualche goccia di siero antiossidante Biofficina Toscana. Con queste quantità la maschera si è imbevuta al punto giusto, né poco né troppo, si è aperta senza difficoltà (consiglio comunque di procedere con delicatezza per evitare strappi) e ha aderito alla pelle senza colare.  

07 novembre 2016

[Review] Agronauti Cosmetics - Talia Eco-Mousse Detergente Viso

Chi ha letto il precedente post (qui) lo avrà capito, Agronauti e i loro prodotti mi hanno colpita parecchio. Per questo ero davvero curiosa di provare almeno una delle loro referenze. Essendo a corto di detergenti per il viso (e per via della mia recente fissazione), la mia scelta è ricaduta su Talia, unico detergente viso della linea.

Ringrazio ancora Laura e Chiara di LauBeauty per il dono fattomi e aggiungo che la cosa non mi ha impedito di farmi un'idea personale del prodotto o di scriverne sinceramente.
Certo è che le aspettative erano alte, saranno state soddisfatte?

COME SI PRESENTA

Talia è un detergente/struccante specifico per il viso. Come suggerisce la foto sotto, il prodotto si presenta in una carinissima confezione da 100 ml in plastica, riciclabile al 70%, dura e opaca. Un po' ingombrante a dir la verità, ma solida e piuttosto leggera. L'erogatore in dotazione, un eco-mousse "push and save", risulta piuttosto interessante perché consente di dosare adeguatamente il prodotto, prevenendo gli sprechi e facendo risparmiare fino al 40% di detergente rispetto ai classici gel*.
Come altri prodotti Agronauti, Talia è specificatamente pensato per proteggere la pelle dagli effetti nocivi dell'inquinamento urbano. Nel suo caso, tale compito è affidato ad una combo di molecole, Acido Fitico + Sodio Gluconato, che hanno un'azione specifica sui metalli pesanti da smog. Entrambi infatti paiono in grado di aiutare a rimuovere e limitare l'assorbimento di metalli come ferro e rame. Inoltre, grazie alla presenza di estratti di Ginseng e Hamamelis e del complesso Sphingosome moist® (composto da Sodio Lattato, Mannitolo, Lecitina, Sodio PCA e Sodio Cocoil Glutammate)**, in generale il prodotto si propone ad effetto idratante e tonificante.

Talia, Eco-Mousse Detergente Viso - Agronauti | Vegan Organic Cosmetics | 100 ml x 18,80€ 



18 settembre 2016

La miniaturizzazione della beautycare | Summer Essentials

[Si capisce che sto (ri)guardando The Big Bang Theory? *-*]

Settembre è arrivato da un pezzo, ma io devo ancora pubblicare il post sui "prodotti dell'estate".
Approfitto di queste ultime giornate di caldo preautunnale per non sentirmi troppo in ritardo e rimediare almeno al fatto di essere sparita per quasi due mesi.
Bandendo le ciance, ho deciso di presentarvi quanto di più rilevante, a livello beauty, è avvenuto nelle ultime settimane. Quelli che seguono sono i prodotti che ho maggiormente utilizzato nel periodo estivo, e che - come da tradizione - sono solo una (piccola) parte di quelli infilati (più o meno a caso) in valigia.




21 luglio 2016

[Review] Syria - Il sapone di Aleppo secondo La Saponaria

Come forse saprete (lo cito spesso e in effetti ne avevo parlato qui), da circa due anni per la detersione del viso mi affido al sapone di Aleppo.
Io lo adoro! Lo conoscete?

Originario dell'omonima città siriana, il sapone di Aleppo si ottiene dalla lavorazione, rigorosamente artigianale, di due soli ingredienti: l'olio di oliva e l'olio di alloro, che conferiscono al prodotto proprietà lenitive e antibatteriche. Tali proprietà, insieme al fatto che non presenta conservanti o additivi di sorta, lo rendono particolarmente adatto alle pelli sensibili e/o con problematiche come impurità, acne, dermatiti, psoriasi, ecc. In realtà è un sapone pressoché universale: utilizzabile su viso, corpo, capelli (provvedendo a un risciacquo acido finale - per ristabilire il ph), ma anche per lavare i pennelli o la biancheria (mai provato!).
A fare la differenza è la percentuale di olio di alloro contenuta, solitamente compresa tra il 4% e il 60%: più questa è elevata, più il sapone sarà pregiato ed efficace sulle varie affezioni cutanee. Personalmente vi consiglio di partire da concentrazioni inferiori (10-20%) per capire quale sia la più adatta a voi, specialmente se come me prediligerete l'uso sul viso. Andateci piano se avete la pelle già secca o molto sensibile.
Quando posso, quando cioè la confezione lo riporta, io mi attesto sempre intorno al 40%.

Insomma, dopo aver terminato un vecchio panetto preso in una bottega equo-solidale (non ricordo con esattezza la marca, lo presi più di un anno fa e ben prima che sapere che mi sarei ritrovata a parlarne in un blog), finalmente ho potuto scartare Syria...


Syria - La Saponaria. 4€x100gr


04 luglio 2016

All you need is scrub. Scrub is all you need?

Alzi la mano chi non ha mai, nemmeno una volta, pensato che lo scrub al viso fosse semplicemente...sopravvalutato!

Diciamoci la verità, spesso si finisce per fare lo scrub un po' per "dovere": con poca costanza, ancora meno motivazione e con la sensazione di stare facendo qualcosa di perfettamente inutile o peggio di dannoso per la pelle (e il portafogli!).
Negli ultimi mesi, invece, l'aver finalmente trovato dei prodotti validi mi ha portata a riscoprire questa pratica e a riconsiderarla molto all'interno della mia beauty routine.

Prima di passare ai prodotti in questione, due parole su cos'è lo scrub e quello che c'è sapere.
Scrub de La Saponaria usuratissimo.
Lo scrub serve a sostenere il processo di auto-esfoliazione della pelle, a rimuovere cioè lo strato più superficiale dell'epidermide (le famose cellule morte), ad ossigenare i tessuti e quindi a prepararsi a ricevere i trattamenti successivi. In altre parole, lo scrub coadiuva la pulizia del viso, aiutando a liberare la pelle da smog e residui vari, e per tale motivo risulta particolarmente indicato in caso di colorito grigio e spento. Allo stesso tempo, però, lo scrub NON serve a rimuovere attivamente gli odiati punti neri. Quello che intendo dire è che, sì, l'esfoliazione e l'ossigenazione probabilmente aiuteranno a prevenire la formazione di nuove impurità, ma, ahimè, non basteranno a far uscire magicamente i maledetti dalla loro sede.

Per quanto mi riguarda, una volta accettato che lo scrub non avrebbe grattato via le mie imperfezioni (soprattutto sottocutanee), è stato più facile capire cosa cercare ed apprezzare in un prodotto dedicato. Cosa è cambiato dunque? Come per molte altre cose, la costanza paga e da uno scrubbing saltuario e verosimilmente più aggressivo sono approdata a prodotti più delicati, da utilizzare (alternati) anche 2-3 volte a settimana. E l'uso routinario dei due prodotti che seguono non solo mi ha permesso di rinnovare il mio approccio allo scrub, ma soprattutto di ottenere una pelle effettivamente più pulita, luminosa e tendenzialmente più omogenea.



16 giugno 2016

Idrolato Mon Amour: So'Bio, La Saponaria, Biofficina Toscana.

Chi non li ha mai usati fatica a crederci, ma gli idrolati fanno presto a divenire irrinunciabili per la propria beauty routine. Questo perché, a mio parere, sono un vero e proprio concentrato di semplicità ed efficacia: è facile utilizzarli e ci vengono in aiuto per tante cose.

Gli idrolati sono acque aromatiche derivanti dalla distillazione delle piante, che, a seconda delle specifiche proprietà, possono essere usate su viso, corpo e capelli. Proprio perché semplici ma piuttosto efficaci, gli idrolati sono molto apprezzati in campo cosmetico: tanto puri, da vaporizzare sulla parte interessata, quanto in prodotti più elaborati o intrugli fatti in casa (soprattutto per viso e capelli).  

Io li uso principalmente sul viso, a mo' di tonico, cioè dopo la detersione e allo scopo di riequilibrare la pelle (rivitalizzarla, lenirla), restringere i pori, rinfrescare la zona perioculare.
Perché utilizzare un idrolato e non un tonico "tradizionale"?
Intanto mi sembra di godere maggiormente dei benefici della pianta, in più azzero il rischio di incappare in un prodotto "appiccicoso" - come spesso i tonici sanno essere -, che oltre a risultare sgradevole finirebbe con l'essere inutile (probabilmente lo risciacquerei).
Talvolta me ne concedo una spruzzatina anche a trucco ultimato, in modo da rendere il tutto ancora più omogeneo e "naturale".    

Insomma, dato il mio amore per gli idrolati, ho pensato di riepilogare tutti quelli finora provati.



Idrolato di Fiordaliso - So'Bio Etic
Il capostipite. Ricordo che lo presi nel periodo in cui scrivevo la tesi, proprio per il suo potere calmante e decongestionante, ideale per lenire occhi stanchi e arrossati (utile anche in caso di piccoli stati infiammatori). Ovviamente lo usai anche sul resto del viso. Qui non ricordo effetti strabilianti, contribuiva sì a restituire equilibrio e una minima idratazione post-detersione, ma niente di più. Sugli occhi invece l'azione era più evidente: lo trovavo piacevolmente rinfrescante ed efficace nel ridurre rossori e segni di stanchezza. Lo consiglierei alle pelli più delicate e a quelle che hanno bisogno di trovare calma e "ristoro". Sì, lo ricomprerei.


31 marzo 2016

Prodotti da finire e non ricomprare.

Se l'ultima volta si parlava di new entries, il post di oggi ruota intorno alle prossime uscite...di scena, ovvero a quei prodotti in mio possesso che, per un motivo o per un altro, vorrei eliminare e non ricomprare. Come da fantasiosissimo titolo.

In genere sono molto lenta a finire i prodotti, il che significa che ho sì il tempo di farmi un'idea completa al riguardo, ma anche che spesso ho il bisogno di catalizzare la motivazione e stimolare il processo di smaltimento di ciò che fatico ad utilizzare. Ed è per questo che scrivo oggi!

Attualmente, i prodotti che, una volta terminati, non credo mi mancheranno sono tre:


Non lasciatevi ingannare dall'aria vissuta della crema colorata Dr Hauschka...


17 marzo 2016

Skin Care Update: 2 new entries

Qualche mese fa, ai primissimi albori di questo blog, vi avevo raccontato la mia skin care (qui e qui). 
Negli ultimi mesi poco è cambiato e ad una routine "purificante", ormai sempre più mirata e consolidata, si sono aggiunte due simpatiche (e utili) new entry, di cui è bene cominciare a parlarvi. 

Per completezza dirò che, da novembre, le new entry sono in realtà quattro: della prima (in ordine cronologico), ossia lo Scrub Mandorla&Zenzero La Saponaria, vi ho già scritto qualcosa qui; della seconda, l'idrolato di Hamamelis sempre La Saponaria, avevo dato qualche indicazione su Facebook; mentre alle ultime due dedico il post che mi appresto a scrivere.
Non sarà propriamente una review, quanto una raccolta di impressioni a più di un mese di utilizzo.

I protagonisti di oggi sono noti e largamente diffusi nella beautysfera, non potevo proprio esimermi dal dare il mio contributo. Si tratta della Maschera all'Argilla Rosa - Cattier e del celeberrimo Siero Purificante - Biofficina Toscana.




19 gennaio 2016

Maschera viso all'Amla

Avete mai provato una maschera viso fatta in casa?
Probabilmente sì, ma se avete voglia di pasticciare con qualcosa che non sia la solita argilla, la polvere di amla può decisamente fare al caso vostro.

Diffusissima in India, l'amla è una pianta estremamente ricca di vitamina C e bioflavonoidi, cioè di quei componenti che "aiutano" la vitamina C a svolgere la sua azione antiossidante. Inoltre, l'amla contiene saponine, sostanze in grado di contrastare i radicali liberi, rigenerare le cellule e fortificare le difese del nostro organismo.

Frutto di amla o uva spina indiana

La polvere di amla, dunque, è un potente antiossidante naturale, particolarmente utile nel rallentare l'invecchiamento di pelle e capelli.

Sarò sincera, sui capelli non l'ho mai provata per paura di seccarli troppo. D'altra parte però, grazie alle sue proprietà astringenti e antiossidanti, l'amla può regolarizzare il cuoio capelluto, lucidare e fortificare i capelli, stimolarne la crescita e prevenirne la caduta. In più, l'utilizzo continuativo di amla scurisce i capelli, per questo si trova spesso nei mix tintori a base di hennè e per lo stesso motivo viene sconsigliata a chi ha i capelli chiari.

Sulla pelle, invece, l'ho davvero apprezzata perché l'amla purifica a fondo, restringe i pori e dona alla pelle una luminosità inedita e vitaminica (ma per davvero! Vitamina C power).

La ricetta che vi lascio è vergognosamente semplice:


05 gennaio 2016

Top of the Thoughts | 2o15

Capodanno è strapassato, ma su Ecobiouty News è ancora tempo di bilanci.

Tra salvataggi falliti e riflessioni un po' troppo eterogenee, scrivere questo post non è stato semplice.
Più che una classifica, dunque, ho deciso di ripercorrere il (mio) 2015 proponendovi una carrellata un po' atipica.

Troverete certamente i "prodotti dell'anno", alcune new entry, qualche considerazione random.



logo_Nabla.png (144×163)




09 dicembre 2015

Bucureşti Beauty Bag | Happiness is only real when...ambivalent

Niente di meglio di un weekend all'estero per stimolare le proprie capacità organizzative, anche in tema beauty.

C'è da dire che non è stato difficile pensare a cosa mi sarebbe potuto servire in poco più di due giorni a Bucarest. Le mie parole d'ordine sono state: praticità e campioncini.






La sezione make-up è stata strettamente limitata a prodotti piccini e per me indispensabili (alcuni dei quali, asteriscati, sono già finiti tra i most played di novembre), accompagnati da: due pennelli per occhi (uno a penna, l'altro da sfumatura ed entrambi di Emanuela Biffoli), uno per il blush (Essence), qualche cotton fioc-salvavita.


VISO

-L'Anti-Cernes Avril (correttore)*

-Blush Benecos in Mellow Rose: una vecchia conoscenza. Facile da sfumare, poco impegnativo, abbastanza resistente. Su di me fa il suo dovere senza essere esplicito: è il mio blush universale.

OCCHI

-Liberty Six Palette Nabla*

-Matitone Purobio n°14*

-DeerLashes Neve Cosmetics*

-Eyeliner Catrice waterproof: un eyeliner in penna, nero e resistente. Non ne faccio un grande uso, ma può sempre servire. Se come la sottoscritta vi trovate a cercare un modo valido ed economico per approcciarvi all'eyeliner, provatelo. Facile anche da struccare.

+ un mini scovolino per pettinare le sopracciglia e pinzetta.

LABBRA

-Rimmel Kate n°104 e 09: una piccola incursione nel non bio. Due rossetti ben diversi, che non si sa mai. Il primo è un rosa carne del tipo "my lips but better", il secondo un adorabile color amarena, abbastanza acceso. Resistenti, facili da stendere, in una parola affidabili anche in viaggio. 


Per quanto riguarda la skincare, ho portato con me soltanto campioncini vari.

04 novembre 2015

Skin Care Routine - vol. II

Bentornati nei meandri del beauty web!

Dopo avervi raccontato cosa succede di mattina alla mia faccia (per chi se lo fosse perso, qui), oggi voglio parlarvi della mia skin care serale. 

Se al mattino l'obiettivo è fare bene nel minor tempo possibile sembrando sveglie e magari persino reattive, la sera è...prendiamoci tutto il tempo e la calma necessari per struccare, pulire, nutrire, curare e, fondamentalmente, rilassarci...

27 ottobre 2015

Skin Care Routine - vol. I

Buon lunedì!

Dal momento che in fondo ancora non ci conosciamo, ho pensato di raccontarvi un po' di me e di quello che mi piace scrivendo alcuni post sui prodotti che sto usando attualmente.
In particolare, ho pensato di organizzare la cosa in categorie (beh, principalmente viso e capelli) e di cominciare innanzitutto dalla mia skin care mattutina. 

Devo dire che negli ultimi due anni la cura del viso è diventata praticamente centrale all'interno della mia beauty routine, e questo non perché la mia pelle abbia grossi problemi, ma perché col tempo ho notato come piccole ma costanti accortezze possano fare davvero la differenza.

LA MIA PELLE

Breve ma doverosa premessa. In generale, la mia pelle potrebbe essere definita normale-mista, abbastanza sensibile e soggetta a impurità. In altre parole, non necessita di troppo ma non si accontenta di troppo poco, gradisce formulazioni leggere ma ben idratanti e, soprattutto, richiede un'azione anti-impurità costante e mirata, cioè mai aggressiva ma possibilmente anche (un po') "schiarente".