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08 marzo 2017

Finiti, o quasi, del periodo | #1

Non scrivo mai post di questo tipo perché di solito ci metto una vita a terminare un singolo prodotto, figuriamoci tanti in un lasso relativamente breve di tempo.
Nelle ultime settimane però, ho sorprendentemente accumulato un numero decente di prodotti finiti, o quasi, per cui...eccoci qua!

Sapone Nero "Noire di Hammam" - Carone
Direttamente dalla tradizione marocchina degli Hammam, il sapone nero viene impiegato per pulire la pelle ed effettuare un delicato gommage. Io l'ho usato esclusivamente sul viso e l'ho trovato simile al sapone di Aleppo e per questo piuttosto efficace. Le sue naturali proprietà esfolianti, insieme all'elevato contenuto di olio di oliva (da cui deriva) e alla peculiare consistenza molle, lo rendono un prodotto purificante e al contempo nutriente. Queste caratteristiche lo rendono adatto a diverse tipologie di pelle, in particolare a quelle impure e miste, costantemente impegnate nella ricerca e nel mantenimento di un precario equilibrio idro-lipidico. Vi sono però anche due sostanziali contro: l'odore e il ph. L'odore del sapone nero richiama fortemente quello delle olive (e fin qua...), in più questo di Carone possiede una forte profumazione di eucalipto sinceramente un po' invasiva, soprattutto all'inizio. Infine, essendo il ph del sapone naturalmente basico, il suo uso continuato rischia di andare ad alterare l'equilibrio della pelle (che invece ha un ph acido) e per questo viene tendenzialmente sconsigliato. In soldoni, se non andate a "compensare" con un tonico acido non vi si richiudono i pori!

Crema viso all'Acido Glicolico 12% - Fitocose
Dopo secoli ho terminato (sulle gambe) la leggendaria crema all'acido glicolico di Fitocose (già alla seconda confezione). Questo prodotto è stato il pilastro della mia skincare routine per circa 2 autunni e 2 inverni (quando torna il sole è bene sospendere i trattamenti acidi per non rischiare di formare ulteriori macchie), perché fondamentalmente mi ha permesso di ottenere una pelle molto più uniforme, sia in termini di colorito che di imperfezioni, rispettandone il bisogno di idratazione e nutrimento. Ci sono proprio affezionata, in fondo ha rappresentato il primo passo verso una skincare più mirata per il mio tipo di pelle. Lo scorso autunno, però, ho deciso di passare a qualcosa di più delicato. Infatti, ora che la mia routine è molto più articolata non credo di avere "bisogno" della "botta" che mi dava l'acido glicolico. In altre parole, al momento non ne sento la necessità, ma dovessi tornare al glicolico la crema Fitocose sarebbe un'opzione valida, anche se oggettivamente molto meno reperibile delle altre soluzioni affacciatesi nel frattempo sul mercato.