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18 luglio 2017

[Review] Shampoo Antiforfora con estratto biologico di Salice - Phedea

Non recensisco facilmente prodotti per capelli, ancora meno gli shampoo. Avendo i capelli ricci, secchi e la cute perennemente desquamata, nel mio mondo ideale gli shampoo dovrebbero essere delicati sulle lunghezze, lenitivi sulla cute, ma anche ben pulenti (sia per i problemi della mia cute, che perché - lavando i capelli una massimo due volte a settimana - ho la necessità di rimuovere bene sporco e inquinamento). Nella realtà, che ve lo dico a fare, trovare prodotti simili a un prezzo contenuto è praticamente impossibile. 
Per questo, quando mi sono trovata davanti agli shampoo Phedea, ero abbastanza scettica. Immaginate invece la sorpresa di scoprire, tra gli scaffali della grande distribuzione, un prodotto tanto adatto alle mie esigenze da correre a ricomprarlo una volta finito. 
  
Ma procediamo con ordine.

Phedea è un marchio prodotto e distribuito da Pierpaoli, un'azienda da decenni (nasce nel 1939) attiva nel settore cosmetico/detergenza della casa e che dal 2008 si è progressivamente convertita a metodi di produzione più ecologici e sostenibili. Per farvi qualche esempio, fanno parte del gruppo altri marchi anche piuttosto noti come Ecosì, Anthyllis, Nebiolina ed Ekos. 
In particolare, Phedea dovrebbe essere una linea in esclusiva, o per lo meno nata, per Conad. Io però l'ho trovata da Lillapois, una catena che si occupa soprattutto di cura della casa e della persona e di cui parlo spessissimo. Perché? Perché ha un reparto green piuttosto fornito e in continua espansione, dove trovare marchi anche ricercati (vedi il recente arrivo di Organic Shop *-*). 

La linea Phedea, arricchita da vari estratti vegetali biologici, è attualmente composta da prodotti dedicati all'igiene di corpo e capelli: 
- 2 bagnodoccia (liquirizia e altea)
- 1 docciashampoo con ginseng
- 3 shampoo (lavaggi frequenti con ibisco, antiforfora al salice, capelli grassi al timo) 
- 1 balsamo per capelli con girasole 
- 1 detergente viso e mani alla rosa canina
- 1 detergente intimo con fiordaliso

Come da titolo, il prodotto che ho provato io è lo Shampoo Antiforfora al Salice.


29 febbraio 2016

Back to the roots | Shampoo a confronto

Sono stati senza dubbio i capelli e la loro cura ad avvicinarmi alla cosmesi ecobio. Tra il 2010 e il 2012 ero tutta hennè, oli e impacchi (Capelli di Fata rulez). Col tempo ho perso interesse: prima ho smesso di hennarmi, poi di fare impacchi complessi, giusto un olietto ogni tanto e il leave-in, quello sempre. Alla fine ho tagliato i capelli e scoperto che probabilmente mi piaccio di più così.
Nel frattempo però, tra alti e bassi, una cosa non è mai cambiata: la speranza di trovare uno shampoo ottimale. Cosa deve fare uno shampoo ottimale per me? Essenzialmente due cose: non seccarmi i capelli, lavare bene la cute. Realistico, ma non così semplice, specialmente se si tratta di shampoo ecobio.

Premessa
I miei capelli sono ricci e secchi, per cui di per sé esigenti e bisognosi. A questo si aggiunge un cuoio capelluto capriccioso e incomprensibile. Soffro di dermatite (seborroica?) o forse semplicemente di forfora, non s'è mai capito. In pratica, il mio cuoio capelluto si desquama selvaggiamente e ogni tanto prude. Questo non vuol dire che s'ingrassi facilmente, anzi, resiste bene anche a lavaggi molto dilazionati (una volta a settimana) senza mai apparire sporco o unto. Chiaramente la situazione risente anche delle fluttuazioni ormonali variando leggermente nell'arco del mese, ma in generale la sensazione è quella di avere la cute sempre secca, desquamata e "appesantita", i capelli disidratati.

Ora, dopo mesi e mesi di inerzia (aka prodotti alla meno peggio), mi sono nuovamente messa alla ricerca di uno shampoo ecobio serio. Nelle scorse settimane, prima di lanciarmi definitivamente nell'acquisto di una full size, ho avuto la possibilità di provare qualche campioncino, ed eccoli qua.


Campioncino Alkemilla non pervenuto - inavvertitamente buttato prima di ricordarmi di doverlo fotografare