04 luglio 2016

All you need is scrub. Scrub is all you need?

Alzi la mano chi non ha mai, nemmeno una volta, pensato che lo scrub al viso fosse semplicemente...sopravvalutato!

Diciamoci la verità, spesso si finisce per fare lo scrub un po' per "dovere": con poca costanza, ancora meno motivazione e con la sensazione di stare facendo qualcosa di perfettamente inutile o peggio di dannoso per la pelle (e il portafogli!).
Negli ultimi mesi, invece, l'aver finalmente trovato dei prodotti validi mi ha portata a riscoprire questa pratica e a riconsiderarla molto all'interno della mia beauty routine.

Prima di passare ai prodotti in questione, due parole su cos'è lo scrub e quello che c'è sapere.
Scrub de La Saponaria usuratissimo.
Lo scrub serve a sostenere il processo di auto-esfoliazione della pelle, a rimuovere cioè lo strato più superficiale dell'epidermide (le famose cellule morte), ad ossigenare i tessuti e quindi a prepararsi a ricevere i trattamenti successivi. In altre parole, lo scrub coadiuva la pulizia del viso, aiutando a liberare la pelle da smog e residui vari, e per tale motivo risulta particolarmente indicato in caso di colorito grigio e spento. Allo stesso tempo, però, lo scrub NON serve a rimuovere attivamente gli odiati punti neri. Quello che intendo dire è che, sì, l'esfoliazione e l'ossigenazione probabilmente aiuteranno a prevenire la formazione di nuove impurità, ma, ahimè, non basteranno a far uscire magicamente i maledetti dalla loro sede.

Per quanto mi riguarda, una volta accettato che lo scrub non avrebbe grattato via le mie imperfezioni (soprattutto sottocutanee), è stato più facile capire cosa cercare ed apprezzare in un prodotto dedicato. Cosa è cambiato dunque? Come per molte altre cose, la costanza paga e da uno scrubbing saltuario e verosimilmente più aggressivo sono approdata a prodotti più delicati, da utilizzare (alternati) anche 2-3 volte a settimana. E l'uso routinario dei due prodotti che seguono non solo mi ha permesso di rinnovare il mio approccio allo scrub, ma soprattutto di ottenere una pelle effettivamente più pulita, luminosa e tendenzialmente più omogenea.



16 giugno 2016

Idrolato Mon Amour: So'Bio, La Saponaria, Biofficina Toscana.

Chi non li ha mai usati fatica a crederci, ma gli idrolati fanno presto a divenire irrinunciabili per la propria beauty routine. Questo perché, a mio parere, sono un vero e proprio concentrato di semplicità ed efficacia: è facile utilizzarli e ci vengono in aiuto per tante cose.

Gli idrolati sono acque aromatiche derivanti dalla distillazione delle piante, che, a seconda delle specifiche proprietà, possono essere usate su viso, corpo e capelli. Proprio perché semplici ma piuttosto efficaci, gli idrolati sono molto apprezzati in campo cosmetico: tanto puri, da vaporizzare sulla parte interessata, quanto in prodotti più elaborati o intrugli fatti in casa (soprattutto per viso e capelli).  

Io li uso principalmente sul viso, a mo' di tonico, cioè dopo la detersione e allo scopo di riequilibrare la pelle (rivitalizzarla, lenirla), restringere i pori, rinfrescare la zona perioculare.
Perché utilizzare un idrolato e non un tonico "tradizionale"?
Intanto mi sembra di godere maggiormente dei benefici della pianta, in più azzero il rischio di incappare in un prodotto "appiccicoso" - come spesso i tonici sanno essere -, che oltre a risultare sgradevole finirebbe con l'essere inutile (probabilmente lo risciacquerei).
Talvolta me ne concedo una spruzzatina anche a trucco ultimato, in modo da rendere il tutto ancora più omogeneo e "naturale".    

Insomma, dato il mio amore per gli idrolati, ho pensato di riepilogare tutti quelli finora provati.



Idrolato di Fiordaliso - So'Bio Etic
Il capostipite. Ricordo che lo presi nel periodo in cui scrivevo la tesi, proprio per il suo potere calmante e decongestionante, ideale per lenire occhi stanchi e arrossati (utile anche in caso di piccoli stati infiammatori). Ovviamente lo usai anche sul resto del viso. Qui non ricordo effetti strabilianti, contribuiva sì a restituire equilibrio e una minima idratazione post-detersione, ma niente di più. Sugli occhi invece l'azione era più evidente: lo trovavo piacevolmente rinfrescante ed efficace nel ridurre rossori e segni di stanchezza. Lo consiglierei alle pelli più delicate e a quelle che hanno bisogno di trovare calma e "ristoro". Sì, lo ricomprerei.


05 giugno 2016

Make Up Taboos | Il Tag

Uno dei primissimi post di questo sgangherato blog raccoglieva i miei tabù in fatto di make up (qui!). Beh, da allora qualcosa si è smosso: anche se terre e piegaciglia restano confinati tra i miei "ma(h)", ho cominciato ad usare una matita per sopracciglia e la cosa sembra funzionare (conto di parlarvene prima o poi, anche se sulle Brow Divine ormai ne sapete più di me).

Ad ogni modo, oggi quel post diventa un tag aperto a tutti e per questo ringrazio Misato - A lost girl, senza il cui suggerimento a quest'ora forse non starei scrivendo!

L'idea, in soldoni, è quella di raccontare quali sono i passaggi, i prodotti o gli accessori (ad es. piegaciglia), le tecniche di trucco (ad es. contouring) che per noi rappresentano una sorta di tabù. In altre parole tecniche o accessori, apparentemente universali e imprescindibili, che invece non riusciamo proprio ad utilizzare o a vedere su noi stesse/i. 



Un preoccupante tripudio di rosa



20 maggio 2016

Ecobio...da supermercato? | More 5

A distanza di qualche mese dal primo di questa serie di post dedicati, tornano cinque prodotti ecobio rintracciabili nella grande distribuzione.
Per chi si fosse sintonizzato solo adesso, ribadisco sinteticamente che, un po' per moda un po' per rispondere alle richieste di consumatori sempre più attenti, la cosmesi ecobio sta conquistando sempre maggiore spazio all'interno di supermercati e grandi catene. E se questi prodotti si rivelano generalmente piuttosto basic, d'altra parte possono costituire delle valide (oltre che facilmente reperibili) opzioni per chi vuole avvicinarsi all'ecobio (ed è spaventato dai prezzi) o non ha esigenze molto particolari. 

Anche se l'attuale Top 5 la trovate nel post cui vi ho rimandato, ho deciso di organizzare ogni volta i protagonisti del post in una mini classifica. Chissà magari in futuro potrei pensare di riunire i prodotti migliori (o peggiori!) in un'unico post.

Cominciamo!



09 maggio 2016

#TheBeautyDilemma | Tag

Come avrete notato sono caduta in una sorta di afasia bloggistica. Il tempo libero scarseggia e la fantasia anche. 
A riportarmi nel mondo dei (blog) vivi è questo carinissimo tag ideato da Elsa di Like a Candy Shop. Ringrazio moltamente la cara Caterina @Another Blog in the Wall per avermi ripescata dal limbo. 

Dunque, per partecipare basta rispondere alle domande di Elsa senza lasciarsi assalire da sua maestà il dubbio...semplice, no? 'Nsomma! Cominciamo.
La scritta è stata semplicissimamente realizzata su www.canva.com *-*