07 novembre 2016

[Review] Agronauti Cosmetics - Talia Eco-Mousse Detergente Viso

Chi ha letto il precedente post (qui) lo avrà capito, Agronauti e i loro prodotti mi hanno colpita parecchio. Per questo ero davvero curiosa di provare almeno una delle loro referenze. Essendo a corto di detergenti per il viso (e per via della mia recente fissazione), la mia scelta è ricaduta su Talia, unico detergente viso della linea.

Ringrazio ancora Laura e Chiara di LauBeauty per il dono fattomi e aggiungo che la cosa non mi ha impedito di farmi un'idea personale del prodotto o di scriverne sinceramente.
Certo è che le aspettative erano alte, saranno state soddisfatte?

COME SI PRESENTA

Talia è un detergente/struccante specifico per il viso. Come suggerisce la foto sotto, il prodotto si presenta in una carinissima confezione da 100 ml in plastica, riciclabile al 70%, dura e opaca. Un po' ingombrante a dir la verità, ma solida e piuttosto leggera. L'erogatore in dotazione, un eco-mousse "push and save", risulta piuttosto interessante perché consente di dosare adeguatamente il prodotto, prevenendo gli sprechi e facendo risparmiare fino al 40% di detergente rispetto ai classici gel*.
Come altri prodotti Agronauti, Talia è specificatamente pensato per proteggere la pelle dagli effetti nocivi dell'inquinamento urbano. Nel suo caso, tale compito è affidato ad una combo di molecole, Acido Fitico + Sodio Gluconato, che hanno un'azione specifica sui metalli pesanti da smog. Entrambi infatti paiono in grado di aiutare a rimuovere e limitare l'assorbimento di metalli come ferro e rame. Inoltre, grazie alla presenza di estratti di Ginseng e Hamamelis e del complesso Sphingosome moist® (composto da Sodio Lattato, Mannitolo, Lecitina, Sodio PCA e Sodio Cocoil Glutammate)**, in generale il prodotto si propone ad effetto idratante e tonificante.

Talia, Eco-Mousse Detergente Viso - Agronauti | Vegan Organic Cosmetics | 100 ml x 18,80€ 



15 ottobre 2016

17.o9.16 | Agronauti Cosmetics @ LauBeauty Milano.

Il post di oggi doveva essere l'intro della - a questo punto - prossima review di Talia, il detergente viso di Agronauti Cosmetics. Viste le sue inarginabili dimensioni, ho pensato di dividere in due l'articolo e di anticiparvi (ma con il mio consueto ritardo) un po' del brand, che trovo veramente degno di attenzione. 
In attesa della review vera e propria, spero possa interessare anche voi.
Lo scorso 17 settembre, presso lo store fisico di LauBeauty in quel di Milano, si è tenuto un simpatico incontro-evento tutto a tema Agronauti Cosmetics. Io e le altre presenti, tra cui Caterina di Another Blog in the Wall - ormai fedele compagna di biouty scorribande (ciao Cate!) - , abbiamo avuto l'opportunità di conoscere da vicino i creatori del brand, la loro filosofia e tutta la loro ghiotta linea. Il tutto in un'atmosfera molto rilassante ed accogliente, genuina. 


Agronauti Cosmetics nasce, non a caso, proprio a Milano con l'intento di creare una linea di prodotti non solo rispettosi della pelle e dell'ambiente, ma specificatamente pensati per contrastare e proteggere viso, corpo e capelli, dai danni dell'inquinamento.
Nelle formulazioni Agronauti Cosmetics, che - ne approfitto per dirlo perché mi sembra molto interessante - sono tutte open source, cioè libere e fruibili da parte di tutti, consumatori o altri professionisti del settore, questo importante compito viene affidato all'estratto di semi di Moringa Oleifera (al secolo, o meglio, all'inci: Moringa Pterygosperma Seed Extract). 

La Moringa Oleifera è una pianta originaria dell'India e diffusasi in gran parte dell'Asia e dell'Africa tropicale ed equatoriale. Tutte le sue parti (foglie, radici e semi) vengono largamente impiegate dalla tavola alla cosmetica per le innumerevoli sostanze benefiche in essa contenute: vitamine, minerali e antiossidanti. Ma non solo. Infatti, i semi di Moringa vengono utilizzati soprattutto in quelle zone del mondo dove l'accesso all'acqua potabile è limitato, per la loro straordinaria capacità di purificare l'acqua, cioè di assorbirne batteri, impurità e metalli pesanti e di lasciarla pura e limpida (!!!).

Moringa Oleifera

18 settembre 2016

La miniaturizzazione della beautycare | Summer Essentials

[Si capisce che sto (ri)guardando The Big Bang Theory? *-*]

Settembre è arrivato da un pezzo, ma io devo ancora pubblicare il post sui "prodotti dell'estate".
Approfitto di queste ultime giornate di caldo preautunnale per non sentirmi troppo in ritardo e rimediare almeno al fatto di essere sparita per quasi due mesi.
Bandendo le ciance, ho deciso di presentarvi quanto di più rilevante, a livello beauty, è avvenuto nelle ultime settimane. Quelli che seguono sono i prodotti che ho maggiormente utilizzato nel periodo estivo, e che - come da tradizione - sono solo una (piccola) parte di quelli infilati (più o meno a caso) in valigia.




21 luglio 2016

[Review] Syria - Il sapone di Aleppo secondo La Saponaria

Come forse saprete (lo cito spesso e in effetti ne avevo parlato qui), da circa due anni per la detersione del viso mi affido al sapone di Aleppo.
Io lo adoro! Lo conoscete?

Originario dell'omonima città siriana, il sapone di Aleppo si ottiene dalla lavorazione, rigorosamente artigianale, di due soli ingredienti: l'olio di oliva e l'olio di alloro, che conferiscono al prodotto proprietà lenitive e antibatteriche. Tali proprietà, insieme al fatto che non presenta conservanti o additivi di sorta, lo rendono particolarmente adatto alle pelli sensibili e/o con problematiche come impurità, acne, dermatiti, psoriasi, ecc. In realtà è un sapone pressoché universale: utilizzabile su viso, corpo, capelli (provvedendo a un risciacquo acido finale - per ristabilire il ph), ma anche per lavare i pennelli o la biancheria (mai provato!).
A fare la differenza è la percentuale di olio di alloro contenuta, solitamente compresa tra il 4% e il 60%: più questa è elevata, più il sapone sarà pregiato ed efficace sulle varie affezioni cutanee. Personalmente vi consiglio di partire da concentrazioni inferiori (10-20%) per capire quale sia la più adatta a voi, specialmente se come me prediligerete l'uso sul viso. Andateci piano se avete la pelle già secca o molto sensibile.
Quando posso, quando cioè la confezione lo riporta, io mi attesto sempre intorno al 40%.

Insomma, dopo aver terminato un vecchio panetto preso in una bottega equo-solidale (non ricordo con esattezza la marca, lo presi più di un anno fa e ben prima che sapere che mi sarei ritrovata a parlarne in un blog), finalmente ho potuto scartare Syria...


Syria - La Saponaria. 4€x100gr


04 luglio 2016

All you need is scrub. Scrub is all you need?

Alzi la mano chi non ha mai, nemmeno una volta, pensato che lo scrub al viso fosse semplicemente...sopravvalutato!

Diciamoci la verità, spesso si finisce per fare lo scrub un po' per "dovere": con poca costanza, ancora meno motivazione e con la sensazione di stare facendo qualcosa di perfettamente inutile o peggio di dannoso per la pelle (e il portafogli!).
Negli ultimi mesi, invece, l'aver finalmente trovato dei prodotti validi mi ha portata a riscoprire questa pratica e a riconsiderarla molto all'interno della mia beauty routine.

Prima di passare ai prodotti in questione, due parole su cos'è lo scrub e quello che c'è sapere.
Scrub de La Saponaria usuratissimo.
Lo scrub serve a sostenere il processo di auto-esfoliazione della pelle, a rimuovere cioè lo strato più superficiale dell'epidermide (le famose cellule morte), ad ossigenare i tessuti e quindi a prepararsi a ricevere i trattamenti successivi. In altre parole, lo scrub coadiuva la pulizia del viso, aiutando a liberare la pelle da smog e residui vari, e per tale motivo risulta particolarmente indicato in caso di colorito grigio e spento. Allo stesso tempo, però, lo scrub NON serve a rimuovere attivamente gli odiati punti neri. Quello che intendo dire è che, sì, l'esfoliazione e l'ossigenazione probabilmente aiuteranno a prevenire la formazione di nuove impurità, ma, ahimè, non basteranno a far uscire magicamente i maledetti dalla loro sede.

Per quanto mi riguarda, una volta accettato che lo scrub non avrebbe grattato via le mie imperfezioni (soprattutto sottocutanee), è stato più facile capire cosa cercare ed apprezzare in un prodotto dedicato. Cosa è cambiato dunque? Come per molte altre cose, la costanza paga e da uno scrubbing saltuario e verosimilmente più aggressivo sono approdata a prodotti più delicati, da utilizzare (alternati) anche 2-3 volte a settimana. E l'uso routinario dei due prodotti che seguono non solo mi ha permesso di rinnovare il mio approccio allo scrub, ma soprattutto di ottenere una pelle effettivamente più pulita, luminosa e tendenzialmente più omogenea.